Comunic-Azione #1 - Il giornalismo delle soluzioni

Quando l’informazione parte dai problemi per analizzare possibili soluzioni, a guadagnarne è l’empowerment del cittadino.

Buongiorno! Sono Corrado, così inizia la nostra serie di appuntamenti ed approfondimenti dedicati alla comunicazione di massa. Cosa va, cosa non va, come possiamo migliorarla, sia dal punto di vista di chi vi lavora, sia di chi ne fruisce.

Iniziamo parlando di giornalismo. Parliamo di un approccio, se vogliamo, innovativo (leggendo o ascoltando capirete il perché): il giornalismo delle soluzioni

Ne abbiamo parlato con Assunta Corbo, giornalista, co-fondatrice del Constructive Network, e direttrice di News48, il primo magazine italiano di giornalismo costruttivo.

Assunta, intanto partiamo dal giornalismo costruttivo, cos’è e cosa non è?

 

Grazie mille per questo invito. Allora, il giornalismo costruttivo che cos’è? Di fatto è un giornalismo che, rispetto al lettore, si mette proprio in gioco per poter aiutare a comprendere la realtà che viviamo e non è un approccio nuovo. A me piace dire che è un ritorno alle origini della professione, perché noi abbiamo delle logiche deontologiche ed etiche che vanno rispettate e che nel corso dei decenni si sono un po’ perse. Fare giornalismo costruttivo significa proprio prendere la realtà, inserirla in un contesto, raccontare che cosa sta funzionando di quel contesto, di quel problema che noi stiamo raccontando, e offrire quindi anche delle ispirazioni costruttive a chi legge il pezzo e si sente un po’ meno impotente di fronte ai problemi nel mondo che esistono e con cui dobbiamo fare i conti.

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Lo abbiamo scritto per la newsletter “Comunic-Azione”, che tratta di comunicazione di massa e società.

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